“Di che Dio sei ?”- Presentato alla S.M. Virgilio un progetto selezionato dal Senato per i giovani

Presentato questo pomeriggio nell’aula magna della S.M. Virgilio di Paternò il progetto “Di che Dio sei ? ”, nell’ambito delle attività proposte dal Senato per i giovani. A illustrare il progetto la preside Angela Maria Santangelo , le prof.sse Adelaide Messina e Barbara Santoro e gli stessi alunni delle classi 2° E e 1° F ,  che hanno spiegato la necessità di avviare una riflessione sulla libertà religiosa,  partendo proprio dall’art.18 della “Dichiarazione dei diritti umani” del 1948.

In un contesto multietnico, multiculturale e multireligioso  come quello in cui viviamo è nostro dovere – hanno spiegato i relatori- aiutare  i giovani a superare gli stereotipi e i pregiudizi  che sempre più spesso minano la convivenza civile,  e avviare un dialogo costruttivo anche tra le varie comunità religiose presenti nel territorio. A recepire il messaggio sono stati anche loro, i rappresentanti delle varie comunità, che si sono mostrati entusiasti per il progetto e aperti al dialogo.

Il progetto “Di che Dio sei ?” prevede quattro fasi : nella prima i ragazzi, partendo dalla Dichiarazione dei diritti umani, avvieranno una riflessione attraverso la ricerca dei diversi culti, sottolineando analogie e differenze che caratterizzano i diversi ambiti del quotidiano (il cibo, l’abbigliamento, le feste, i simboli di appartenenza). Nella seconda fase gli stessi ragazzi incontreranno i rappresentanti delle comunità religiose e visiteranno i luoghi di culto presenti nel territorio, per poi avviare una riflessione consapevole sulle religioni.

A conclusione del progetto è prevista un’attività di drammatizzazione e creatività per stimolare le capacità creative ed espressive degli alunni.

“ Ogni anno –  dice  la preside  Santangelo– il Senato offre la possibilità a tutte le scuole di presentare un progetto. Ne sceglie solo venti . Per il secondo anno siamo stati selezionati, e per noi è motivo di orgoglio che ci spinge a proseguire ciò che abbiamo iniziato con “Io sono Mustafà”, già vincitore dell’edizione 2017”. Presente anche il primo cittadino di Nino Naso che ha ricordato alla platea l’importanza dei valori come l’amore e la condivisione: “Senza pregiudizi impariamo a conoscerci perché il dialogo è possibile quando è supportato dall’amore”.

“I ragazzi vanno educati alla conoscenza – ha detto la prof.ssa Adelaide Messina–  è l’unico strumento che abbiamo per tentare di migliorare la società; lo facciamo tutti i giorni e crediamo in questo progetto come  occasione per  ampliare i nostri orizzonti,   ma anche come oppurtinità per le  comunità religiose di  dimostrare che,  al di là delle differenze,  deve prevalere la nostra umanità” .

Non nascondono tutto il loro entusiasmo  i ragazzi coinvolti . “ Dall’inizio  hanno partecipato con impegno e dedizione al progetto – ha dichiarato la prof.ssa Barbara Santoro – discutendo e confrontandosi con temi piuttosto impegnativi. Il nostro  scopo non è vincere ma  arricchire il dialogo costruttivo”.

A questi giovani, ai loro insegnanti, attenti e caparbi, capaci e lungimiranti,  Zona franca invece augura di vincere sempre, perché in una società che stenta a offrire ciò che meritano è sempre bello ricevere un riconoscimento.

 

 

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