Degrado ambientale e ordinanza del sindaco: stop al volantinaggio selvaggio

Il  Sindaco di Paternò emana un’ordinanza che vieta la distribuzione di volantini e l’affissione di manifesti pubblicitari. La motivazione di tale provvedimento è il tentativo di migliorare la qualità del decoro urbano e di porre un freno alle modalità selvagge con le quali avviene il volantinaggio.

Zona Franca si è occupata più volte del decoro urbano del nostro paese, tentando di denunciare i comportamenti incivili e di sensibilizzare la coscienza civica dei cittadini. Occorre prendere atto, amaramente, che nel nostro paese il degrado urbano raggiunge livelli che altri paesi non si sognano neppure. Non occorre andare in Svizzera per notare le differenze, basta spostarsi appena di qualche chilometro per osservare che i paesi vicini, sebbene anch’essi oppressi dal degrado, non arrivano al livello tragico di Paternò. Questo accade perché nel nostro amato paese la maggioranza dei cittadini non possiede il senso civico. La pratica di distribuzione di materiale pubblicitario e l’affissione dei manifesti è una cosa comune in tutto il territorio italiano ormai da tempo immemore. A Paternò il problema si pone sempre e solo per la mancanza di senso civico e per lo scarso controllo del territorio: se chi distribuisce i volantini usasse le apposite cassette poste all’esterno delle abitazioni e dei condomini anziché disseminarli per le strade come fossero coriandoli, e se i cittadini – dopo avere consultato tale materiale – facessero lo sforzo di arrivare al primo cestino utile o in casa loro, anziché gettare il volantino per strada, la situazione migliorerebbe. Se chi affigge i manifesti facesse lo sforzo di collocarli nei luoghi deputati per l’affissione, e se i committenti dell’affissione sottolineassero che non è corretto affiggere manifesti sui pali della luce, sui portoni delle abitazioni… forse la situazione migliorerebbe. A monte c’è sempre l’amore mancante per il luogo in cui viviamo, un luogo che non riusciamo a considerare casa nostra.

Be the first to comment

Rispondi