Dante, BB-8 e l’iPad. L’I.T.E. “Gioacchino Russo” a Berlino per un progetto di letteratura e coding durante la EU Code Week 2018

L’Istituto Tecnico Economico “Gioacchino Russo” di Paternò, da ormai un quinquennio, è impegnato nella profonda innovazione metodologico-didattica mediata dalle nuove tecnologie. Reti wi-fi in fibra ottica, tablets, laboratori multimediali e dispositivi digitali diventano strumenti per sfidare la curiosità e la creatività degli studenti, protagonisti di attività coinvolgenti nelle quali la parola “noia” è bandita.

Sono ormai numerose le iniziative realizzate nel corso degli ultimi anni, alcune delle quali premiate in ambito regionale e nazionale. Ma è solo grazie ad un’attività realizzata nell’anno scolastico 2017/18 che, per la prima volta, l’Istituto di Paternò diventa protagonista europeo e mondiale dell’innovazione didattica e tecnologica.

Il progetto è nato dalla necessità di interessare allo studio della Divina Commedia i ragazzi, in genere annoiati e con scarsa motivazione per un’opera che non sentono vicina, non solo per il linguaggio ma anche per i contenuti e per il modo in cui i testi scolastici ne affrontano lo studio.

Utilizzando già da anni l’iPad in classe per la videopoesia e altri laboratori e prendendo spunto dal programma lanciato nei primi mesi del 2018 da Apple, #EveryoneCanCode, che intende diffondere il pensiero computazionale in ambito educativo con il motto “Tutti devono avere la possibilità di creare qualcosa che possa cambiare il  mondo”, Alessandro Suizzo, docente di lingua e letteratura italiana e Apple Distinguished Educator presso l’I.T.E. “Russo”, ha proposto agli alunni della classe terza “Amministrazione Finanza e Marketing” di studiare la Divina Commedia attraverso il coding e con l’aiuto di un robot, il droide BB-8, poi diventato Dante o DA-8.  Da lì in poi è iniziata la magia di un’esperienza di apprendimento completamente nuova.

I ragazzi hanno studiato struttura e caratteristiche dell’Inferno e della Commedia per poter riprodurre una mappa gigante all’interno della classe. Si è quindi passati allo studio di alcuni canti e del coding tramite l’iPad e l’app gratuita “Swift Playgrounds” e, infine, alla programmazione di DA-8 all’interno della mappa infernale. Il setting di apprendimento è completamento cambiato, niente più banchi e tutti seduti attorno alla mappa per programmare il droide. Anche G., affetto dalla sindrome da X fragile e con un grave ritardo mentale, è entrato nel cerchio più importante, quello dei suoi compagni che lo hanno accettato e integrato nel gruppo come uno di loro.

I risultati sono stati significativi e gli studenti hanno acquisito competenze diverse: dalla creatività alla collaborazione, dal problem solving alla scrittura del codice in blocchi e in linguaggio Swift. L’apprendimento dei contenuti del poema dantesco si è rivelato più profondo e soprattutto è stato raggiunto un risultato incredibile e del tutto inatteso: G., integrato nella classe, ha gradualmente migliorato il suo comportamento caratterizzato tra l’altro dalla mancanza di controllo degli impulsi; sentendosi incluso e attivo durante le attività didattiche ha imparato a mantenere l’attenzione su alcuni compiti e, aiutato dai suoi compagni e dall’iPad, ha provato ad attenuare i suoi problemi di disgrafia e dislessia.

Questa esperienza, grazie ad Apple, al prof. A. Suizzo e al Dirigente Scolastico Concetta Centamore, è “volata” a Berlino per essere presentata allo “Swift Educator Summit” organizzato dalla multinazionale fondata da Steve Jobs. Unica scuola in Italia a presentare uno showcase durante l’evento Apple organizzato all’interno dell’EU Code Week 2018; unica scuola in Italia a presentare lo stesso progetto durante l’evento internazionale Educational di Apple, svoltosi ad Austin in Texas lo scorso luglio, di fronte a circa 400 docenti di tutto il mondo. “Abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti e consensi- ha detto  il dirigente scolastico – Concetta Centamore–  che ci incoraggiano a proseguire con ancora più entusiasmo nella strada dell’innovazione . E’ stupefacente constatare come una scuola della provincia siciliana possa diventare esempio di buone pratiche all’avanguardia nel mondo”.

 

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