Città Viva – Scatti di vita quotidiana in memoria di Franco Uccellatore

Gremita e partecipe, nel pomeriggio di oggi, la sala conferenze della biblioteca comunale G.B Nicolosi di Paternò per l’evento in memoria di Franco Uccellatore organizzato da Città Viva, che prevedeva anche un concorso fotografico amatoriale.  

L’evento ha ripercorso, attraverso una serie di commossi interventi, la figura e le passioni di questo paternese che, abbiamo più volte detto, era facile da apprezzare e stimare.

I partecipanti al concorso sono stati numerosi e provenienti anche da altri paesi. Le foto, molto belle e suggestive, raffiguravano momenti di quotidianità trattenuti dalla strada,  dalla bellezza che ci sta intorno e che alcuni di noi sono capaci di vedere e guardare.

Il primo premio è andato al catanese Luigi Caliò. Menzioni speciali ad Anna Migliazzo, Riccardo Russo, Daniela Arcidiacono, Antonio Treccarichi.

Il presidente di Città Viva, Grazia Scavo, ha spiegato il motivo che ha portato la sua associazione ad organizzare questa manifestazione: “La capacità di lasciare traccia merita di essere ricordata, e Franco Uccellatore ha saputo lasciare una traccia”. La sala stracolma della biblioteca dimostra che Franco Uccellatore è rimasto nel cuore e nella stima di tanta gente. E quando un uomo fa sì che si possa dire di sé (così come è stato più volte detto dagli intervenuti) “era un fratello”, è certo, allora, che ha saputo lasciare traccia, che ha saputo darsi un senso.

Sono intervenuti il sindaco Nino Naso, felice che ci siano paternesi che rappresentano una risorsa oltre che un motivo di orgoglio per la comunità. L’On. Gaetano Galvagno, l’assessore Chirieleison, il capo unità operativa cultura, dott.ssa Lucia Longo; il dott. Arcoria, il dott. Cunsolo, il prof. Mimmo Chisari, Alfio Cartalemi, Roberto Fichera, Giuseppe Barbagiovanni. L’artista Cettina Busacca, con un suo testo in dialetto, ha ricordato commossa l’affetto reciproco per Franco Uccellatore.

Presente la famiglia Uccellatore. I figli hanno raccontato la figura del padre “un uomo che si metteva sempre alla prova e capace di sfidare i propri limiti e superarli”. Un uomo così è certamente un esempio per tutti. La poetessa Cettina Caliò ha dedicato al dottore un breve testo di Sergio Claudio Perroni; mi piace pensare che Franco Uccellatore somigli a queste parole: Vorrei avere il tatto sconfinato dello sguardo, che sa toccare ovunque senza farsi sentire, amare senza lasciarsi ferire, conquistare tutto senza rinunciare a niente.

Redazione Administrator

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