Città Viva e il valore dell’accoglienza

Piacevole e ben riuscita la 21ª edizione della festa dell’accoglienza promossa dall’associazione Città Viva, presso il Palazzetto dello Sport di Paternó.
L’apertura iniziale è stata la benedizione di Don Vito Mandarano, che racconta e spiega il valore della figura di San Martino di Tours: l’aiuto al fratello più fragile e l’attenzione per il prossimo; due caratteristiche che sono cifra di Città Viva, da sempre impegnata in progetti a sostegno della comunità sul piano socio-culturale.
Presenti il sindaco Nino Naso e l’assessore ai servizi sociali sociali Nancy Liotta, la quale si è detta lieta di esserci e ammirata per la partecipazione numerosa e l’atmosfera gioiosa.
Come di consueto i presenti hanno formato un cerchio, che negli anni si allarga sempre più, e simboleggia la partecipazione e la collaborazione solidale.
Durante l’evento sono state annunciate le prossime iniziative dell’associazione, e fra queste, l’imminente concerto dei fratelli Coniglio, in occasione del giorno di Santa Cecilia, per ricordare la figura del professore Pippo Pane (chi scrive ne ricorda il sorriso affettuoso, la gentilezza e la passione per il sapere), e l’ormai tradizionale premio Santa Caterina.
In conclusione il presidente di Città Viva, Grazia Scavo, sottolinea: “ La festa di San Martino viene di solito definita festa della solidarietà, e la nostra associazione ha sposato da tempo questa tradizione dando un ruolo importante alla solidarietà sociale; per noi è fondamentale far sentire parte integrante della nostra famiglia il fratello che vive condizioni di disagio e di solitudine. Cerchiamo di offrire il nostro calore, come San Martino offri metà del suo mantello, e ci impegniamo perché possa essere San Martino ogni giorno”.

Cettina Caliò
Cettina Caliò Autori Zonafranca
Cettina Caliò dice di sé: “Nasco ossimoro: sono un sognatore realista”, e dicono di lei: “Sei una rompiballe epica”. Ha studiato presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Roma e presso la Facoltà di lingue e letterature straniere di Catania. Scrive per Zona Franca da tre anni; lo ha visto nascere al tavolo di un bar, una mattina di primavera. Si occupa di insegnamento privato e di insegnamento on-line della lingua inglese. Scrive poesie e racconti. Sostiene di scrivere perché ha nostalgia di tutti i momenti in cui si è sentita viva. Ama le parole di due sillabe e gli autogrill. La musica classica è la sua variante del silenzio. Divide le persone in due categorie: quelle in gamba e quelle che non lo sono. Legge molto perché, afferma, le piace andare lontano restando vicino. Ha pubblicato 4 libri di poesie e ottenuto significativi riconoscimenti in ambito nazionale. Figura su riviste e antologie letterarie.

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