Ci lascia il prof. Vincenzo Fallica. Il ricordo dell’amico Mimmo Chisari

Non omnis moriar diceva il famoso poeta latino Orazio e il prof. Vincenzo Fallica, caro amico, bravo collega ed esperto storico-archivista vivrà sempre nei suoi scritti che attestano la sua grande umanità. Dovendo io e Alfio Ciccia, nel lontano 1995, coordinare un’opera corredata da videocassetta sulla Collina storica di Paternò non abbiamo avuto alcun dubbio: consultiamo il prof. Fallica e così è stato! Dialogando abbiamo scoperto che i suoi interessi non si fermavamo solo al campo storico ma abbracciavano anche la Letteratura. Per cui abbiamo avuto l’onore di averlo come autore del commovente racconto “Mamma Rosa” in un libro di Narrativa per le Scuole  medie pubblicato anni fa. È stato un punto di riferimento per tante generazioni, oltre che per la sua cultura, per la sua pacatezza e saggezza. Un giorno, dal momento che io appassionato di Latino, non era ancora riuscito a raggiungere l’agognato sogno di insegnare in una Scuola superiore, mi ha incoraggiato dicendo: In ogni luogo c’è Dio; come a dire in ogni luogo ognuno di noi può dare e deve dare il meglio di sé. La storia non costituiva per lui un hobby ma era tutta la sua vita. Aiutandolo a scendere le scale del Castello normanno, dopo un convegno in una nebbiosa serata infernale, e vedendomi imbacuccato con tante scartoffie in mano, mi ha scherzosamente apostrofato chiamandomi Pier delle Vigne alludendo al fatto che io, all’epoca, ero segretario mentre lui ricopriva la carica di Presidente di SiciliAntica Paternò. Non è retorica quando affermo che Vincenzo vivrà  sempre nei suoi scritti perché, fino a ieri, dopo aver consultato Tucidite ho ripreso la Storia di Paternò di Fallica per accertare se mai gli Ateniesi prima di incendiare le messi di Inessa e Ibla avessero bivaccato sulle sponde del Simeto. Non omnis moriar   …di questo ne sono certo!             Mimmo Chiari 

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