Celiachia, i consigli del dott. Sebastiano Pezzino

(di Lorena Peci) – Torna l’appuntamento con la  #Rubrica della farmacia DE Iaco! Questo mese si parla di #celiachia. Ad aiutarci a capire meglio come riconoscerla e come orientarsi nella scelta degli alimenti una volta diagnosticata sarà il responsabile del reparto celiachia, Sebastiano Pezzino,

Spesso si fa confusione tra celiachia, intolleranza e allergia al glutine. Come si fa a riconoscere la celiachia e a differenziarla?
«La celiachia è una #malattia autoimmune i cui sintomi possono essere simili a quelli che si presentano nei casi di #intolleranza al #glutine, ovvero mal di pancia, diarrea, nausea, gonfiore addominale. La differenza però è sostanziale: la celiachia, se non curata, può comportare seri danni interni, come l’#infiammazione dei villi intestinali e il danneggiamento della #mucosa intestinale, fino ad arrivare a conseguenze drastiche come il linfoma gastro-intestinale. Nei casi di intolleranza invece non ci sono gli stessi rischi e soprattutto la situazione non è #irreversibile come per la celiachia e facendo una terapia che può durare in media 6-7 mesi si può tornare a una situazione di “normalità”. Per la celiachia l’unica cura a vita è un’alimentazione priva di alimenti contenenti glutine. La differenza invece per quanto riguarda i casi di #allergia al glutine è che mentre per il celiaco il disturbo si manifesta solo in caso di #ingestione, nell’allergico basta anche solo il #contatto. La celiachia è una malattia #ereditaria, dunque se in #famiglia si ha già un caso è fortemente consigliabile effettuare gli opportuni controlli ed esami».
Quali sono gli esami da effettuare e come agire una volta diagnosticata?
«Oggi è molto più semplice riconoscerla e sicuramente non è più come tanti anni fa, quando la celiachia non era ancora così diffusa e studiata. Gli #esami che si fanno sono più avanzati e quello decisivo, dopo l’analisi del #sangue, è la #biopsia all’#intestino. Una volta diagnosticata bisogna fare attenzione alla #dieta, pensando che comunque sono molte le possibilità: sempre più #ristoranti inseriscono nei propri menù opzioni prive di glutine, così come molti #supermercati e #farmacie come la nostra mettono a disposizione un’alternativa celiachia. Le possibilità sono abbastanza, quali ad esempio prodotti con #mais, #riso, #GranoSaraceno, #FarinaDiCastagne, #miglio. Inoltre grazie a recenti studi a questi si è aggiunta anche l’#avena, prima annoverata tra i cereali vietati ai celiaci: si è scoperto che se lavorata prima della #germogliazione non ha glutine e dunque si può utilizzare. Nella nostra farmacia già da 30 anni si è cominciato a portare prodotti per celiaci, siamo stati i primi a #Paternò e l’assistenza non si ferma solo al cibo senza glutine, ma anche nell’accertarsi che il farmaco che diamo non contenga glutine nella composizione.
Come mai sempre più persone allontanano o eliminano del tutto il glutine pur non essendo, almeno ufficialmente celiaci?
«Il glutine è una sostanza pesante da #digerire, ed è normale che anche i non celiaci possano trovare più semplice #mangiare cibi che ne sono privi. Il glutine non è altro che una #proteina che fa un po’ da collante e oggi forse se ne abusa, in quanto molti lo usano per rendere gli impasti di prodotti quali #pane e #pizza, maggiormente lavorabili ma sicuramente molto più pesanti da digerire. Per questo probabilmente si inizia a percepire questa difficoltà a consumare i cibi con glutine e si vira sempre più spesso in altri tipologie farine. Il consiglio è comunque quello di #variare i cibi e di non abusare di #pasta e pane nella propria dieta, anche se non si è celiaci, perché un eccessivo consumo può portare a possibili intolleranze. Nel nostro reparto stiamo introducendo anche alcuni prodotti #biologici nella prospettiva di far capire alla gente che scegliere di variare ciò che mangiamo e non comprare tutto quello che troviamo, non è una #necessità solo di chi è celiaco o presenta delle intolleranze, ma è un #bene per tutti».

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