Catena Fiorello a Paternò: è standing ovation

Ad attendere Catena Fiorello ieri al Piccolo Teatro c’era un pubblico non solo numerosissimo ma anche partecipe, a dimostrazione che quando gli autori sono di qualità, la Paternò che ci piace raccontare,  partecipa e lo fa con grande entusiasmo. E d’altronde  l’incontro con la Fiorello non poteva che essere una festa, dal primo all’ultimo istante: l’abbiamo vista recitare poesie, raccontare aneddoti, interagire con i presenti, con l’humor che solo una grande donna possiede. A breve “Picciridda” diventerà un film, ci raconta emozionata.

Ha presentato il suo ultimo libro “Tutte le volte che ho pianto” (Giunti editore) su invito della libreria Gulisano e con la partecipazione di Città Viva, Lions Club, Leo Club, il Liceo Classico M. Rapisardi ,  Zona Franca e la sapiente e dicreta partecipazione di Rosa Crisafi.

Il libro si apre con un incipit d’impatto “veniamo al mondo piangendo e piangendo ce ne andremo”. Il pianto come reazione, liberazione; il mezzo con cui trasborda la nostra intimità. La storia di Flora è quella di  una donna in cui si mescolano  decine di emozioni, frutto di una quotidianità che si dipana tra la figlia adolescente da seguire, l’anziana madre da accudire e un matrimonio in crisi. Ma il tradimento del marito Antonio forse è solo un pretesto per raccontare l’universo in cui ognuno può immedesimarsi; già, perché Flora potrebbe essere chiunque e in questo personaggio ognuno trova qualcosa che gli appartiene. Nessun filtro da parte dell’autrice, nessuna considerazione personale: i personaggi del libro godono di una vita autonoma che si tramuta in una scelta linguistica ben precisa, semplice , scorrevole, quasi un dialogo continuo con una donna che impariamo a conoscere pagina dopo pagina. L’autrice invita i lettori a lasciarsi andare come Flora alle lacrime, quasi un monito per la stessa Catena che confida di non riuscire da diverso tempo a farlo. L’ultima volta è stata quando ha subito la perdita del proprio compagno. Non piangere è uno spiacevole blocco emotivo che finisce per sedimentare in noi quei sentimenti che altrimenti troverebbero fuga con le lacrime.

Di Catena Fiorello ci è piaciuto tutto: le scarpe da tennis, la schiettezza, la semplicità, la sua straordinaria capacità di fare tutto da sola, il suo essere mostruosamente social, il suo modo di interagire con la gente utilizzando una varietà di registri linguistici sempre azzeccati al contesto,  la sua capacità di leggere oltre le apparenze.

Zona Franca le augura di mantenere la sua essenza,  sempre,  e di ottenere il successo che merita.

 

 

 

 

 

Francesca Coluccio
Francesca Coluccio Autori Zonafranca
Francesca Coluccio, classe ’76 e paternese fino al midollo, si è laureata nel 2001 in lettere moderne presso l’ateneo catanese ed è docente presso il Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “F.De Sanctis” di Paternò. Nel Marzo 2015, dopo aver collaborato con alcuni giornali, per il suo compleanno si regala un’associazione culturale “Zona Franca”, che edita l’omonimo periodico mensile, cartaceo e on line, di cui è direttore responsabile. Dal 2015 fa parte dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Impegnata in campo sociale nel 2015 lancia l’iniziativa a scopo benefico “Natale bambino” con lo scopo di raccogliere fondi utili al sostegno dei più piccoli e con il coinvolgimento di tante associazioni nel 2016 crea il primo parco inclusivo a Paternò, “Il Giardino del Sorriso”. Odia i titoli, perché non cambiano la sostanza delle persone e gli opportunisti; ama le persone coerenti, oneste e sincere.

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