IL CANDIDATO PRESIDENTE DEL CENTRODESTRA NELLO MUSUMECI A PATERNO’, AL COMITATO ELETTORALE DI VITO RAU.

“Comprendo la sfiducia della gente. Come non essere con loro, come non condividere le angosce, le paure dei tanti disoccupati, dei giovani di questa terra. Una classe politica fallimentare ha governato l’isola. Ma non dobbiamo arrenderci. Insieme possiamo cambiare il nostro futuro. Dobbiamo affidarci a chi ha dimostrato di saper governare molto bene, in passato. Non avventuriamoci seguendo false promesse. E’ per questo che ho scelto Nello Musumeci. Lui da presidente dell’ormai ex Provincia regionale di Catania, ha fatto rinascere interi territori”.

A parlare è il candidato all’ARS Vito Rau, nel giorno in cui il candidato presidente della Regione, Nello Musumeci, ha scelto di essere a Paternò, ha scelto di incontrare i sostenitori di Vito Rau, presso il suo comitato elettorale di piazza Umberto.

Insieme a Vito Rau (candidato per “Rete democratica”, all’interno della lista di UDC – Rete Democratica -Sicilia Vera), il vicesindaco Ezio Mannino; i 5 consiglieri comunali di “Paternò on”; ed ancora professionisti, giovani ed anziani che, insieme, hanno sposato questo progetto.

“I siciliani hanno capito che non è più tempo di novità – evidenzia il candidato Musumeci -. Per inseguire la novità ci siamo ritrovati per 5 anni un governatore impresentabile, sotto ogni aspetto. Non si è aperto un cantiere, non si è risolto un solo problema, né quello del precariato e dei forestali; non si è affrontato il problema drammatico dell’agricoltura; non è stato incentivato il turismo; le imprese sono state abbandonate a se stesse; non si è stati capaci di utilizzare le risorse che l’Unione europea mette a disposizione. Lo stesso vale per i grillini. Cancelleri non ha mai amministrato nulla. La politica non è un trampolino di lancio per riabilitare le frustrazioni della vita; la politica è un’arte seria; è l’arte del governo, da fare con professionalità, ma non deve essere una professione – ha aggiunto Musumeci -. Non è tempo di salti nel buio. Abbiamo ancora ferite aperte e sanguinanti di 5 anni di novità; altre novità non ne vogliamo”.

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