Beni Culturali e Impresa

Beni Culturali e Impresa: un progetto dell’I. T. E. “G. Russo” di Paternò e di SiciliAntica, in collaborazione con la Soprintendenza di Catania, per coniugare rispetto del territorio e possibilità di sviluppo economico .

Si è svolto con grande successo l’evento “Beni culturali & Impresa” che ha visto protagonisti circa 280 alunni dell’Istituto Tecnico Economico “Gioacchino Russo” di Paternò, diretto dalla dott.ssa Concetta Centamore realizzando così un progetto quinquennale, coordinato dalle referenti ai Beni Culturali, prof.sse Carmela Ligresti e Alina Paino, in sinergia con la Soprintendenza ai BB.CC.AA. e Identità Siciliana – Unità Operativa 5 Archeologica di Catania nelle persone del Soprintendente, dott.ssa Rosalba Panvini, del dirigente archeologo dott.ssa Laura Maniscalco e del funzionario archeologo dott.ssa Michela Ursino, con la Presidenza regionale dell’Associazione SiciliAntica rappresentata dal responsabile regionale giovani Giuseppe Barbagiovanni, dal presidente della sede locale prof. Mimmo Chisari, e con il Comune di Paternò, nella persona del Sindaco dott. Nino Naso, del Presidente del Consiglio dott. Filippo Sambataro e dall’assessore ai Beni Culturali, dott.ssa Francesca Chirieleison. Gli studenti, armati di scarponi, zaini, macchine fotografiche e tanta voglia di apprendere, hanno visitato i luoghi che destarono stupore già dalla metà del XVIII sec., così come risulta dalla preziosa testimonianza  del viaggiatore francese Jean Houel. Il tour culturale partito dal museo “Gaetano Savasta” sezione etnoantropologica (dove i ragazzi hanno avuto modo di conoscere il passato osservando i vecchi attrezzi utilizzati dai nostri avi prima dell’avvento della meccanizzazione: utensili di un tempo che hanno aiutato gli artigiani e i contadini) è continuato con la visita alle “Salinelle dei Cappuccini”. Gli alunni hanno visitato quindi l’area archeologica della Collina di San Marco, dove, passeggiando su un tappeto di cocci archeologici, hanno osservato il sito preistorico oggetto di una serie di importanti scavi condotti dalla Soprintendenza  di Catania, che hanno permesso di identificare un insediamento preistorico con strutture comprese tra l’età neolitica e l’età del bronzo. Inoltre, grazie alla gentile concessione dei proprietari, Sigg.ri D’Amore, nell’area archeologica, gli studenti hanno avuto l’opportunità di visitare il sito dell’antico edificio termale datato tra il I e II sec. d.C. Durante la passeggiata gli alunni hanno avuto la possibilità di poter rivolgere i propri quesiti agli esperti presenti e di scattare fotografie, per raccogliere documenti da utilizzare successivamente, a partire dal 3° anno di corso, secondo le specificità degli indirizzi attivi nell’istituto, misurandosi nella realizzazione di uno o più modelli di impresa, che coniughino cultura e business, per la valorizzazione socio-culturale ed economica del territorio e dei suoi abitanti. Sarà visitata, infine, un’altra sorgente  detta “Monafria” collegata alla “Luppinarè”, luogo dove si producono, ancora oggi, i lupini salati:  vanto e orgoglio paternese, venduti in tutto il circondario, grazie all’impegno dei vari componenti della famiglia Spoto. L’APAS di Paternò ha contribuito, attraverso i propri volontari, alla sicurezza e all’assistenza sanitaria degli studenti impegnati nel percorso, mettendo anche a disposizione mezzi e attrezzature per gli allievi con difficoltà di deambulazione. Finalmente un giorno dedicato a valorizzare il territorio di Paternò, così ricco di bellezze naturali e monumenti, tante volte poco apprezzato, senza una plausibile giustificazione, da una parte dei sui cittadini.

 

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