Archeoclub – Iblamajor: Etna, tra bellezze e paure

Interessante conferenza sabato 2 febbraio, presso la Biblioteca Comunale G.B. Nicolosi di Paternò, organizzata dall’Archeoclub – sez. Iblamajor.  Al centro del dibattito il vulcano più grande d’Europa: l’Etna.  Aetna Da Tifeo ad Alfeo, il titolo della conferenza che, introdotta sapientemente da Francesco Finocchiaro e Salvo Caruso, ha visto un brillante Boris Behncke disquisire sul fascino e sulle straordinarie bellezze di uno dei l vulcani più suggestivi del pianeta. I 4 crateri, il più alto a quota 3300 mt. , sono spesso protagonisti di esplosioni di lapilli che hanno offerto, e continuano a offrire, uno spettacolo straordinario ai visitatori e agli appassionati. Ma il vulcano desta anche preoccupazione che spesso sembra prevalere sul suo fascino quando in occasione dei recenti terremoti, le abitazioni  cominciano a oscillare, l’asfalto si apre, i monumenti più antichi crollano e si finisce per perdere le certezze a cui siamo abituati. Un leitmotiv che ha accompagnato le affermazioni dello studioso dell’INGV . “Bisogna imparare a convivere con il vulcano e bisogna farlo con una certa intelligenza” . L’appello , ancora una volta , è  rivolto alle istituzioni, affinché  adottino misure concrete utilizzando gli strumenti già a disposizione ma anche ai cittadini perché compiano scelte consapevoli e responsabili.

Presenti alla conferenza il console greco Arturo Bizzarro,  le consigliere nazionali dell’Archeoclub: Maria Risa Vitaliti e Giusy Liuzzo, che hanno ricordato l’impegno di un’associazione attiva già da diversi decenni. Finocchiaro ha portato i saluti del segretario nazionale dell’Archeoclub d’Italia, Rosario Santanastasio.

Tra il pubblico anche il primo cittadino Nino Naso che nel suo intervento ha sottolineato la necessità di imparare sempre, anche dall’esperienza, e di ascoltare e trarre profitto dalle indicazioni degli studiosi al fine di offrire alla comunità risposte concrete.

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