All’ARS , il candidato Vito Rau:”Rilanciamo l’agricoltura, il turismo, l’edilizia”

“Più si avvicina il giorno del voto, più comprendo che il rinnovo degli organi di Governo dell’isola sono la scommessa del nostro territorio, l’occasione per poter finalmente voltare pagina”. A parlare è Vito Rau, candidato all’ARS per la compagine “Rete democratica – UDC – Sicilia Vera”.

“Sto incontrando tantissima gente, sto ascoltando le loro idee, le loro proposte, raccogliendo il malcontento diffuso – continua Vito Rau -. Tanti sono i cittadini che guardano alla politica con diffidenza e distacco, come dar loro torto, visto i fallimenti, la situazione disastrosa in cui versa l’isola, in cui versa la nostra città. Ma non tutta la classe politica è fatta di gente inadatta a questo ruolo ed affarista. Il nostro candidato presidente, Nello Musumeci, è l’esempio di un politico serio, concreto e operativo; basta guardare ai risultati che raggiunse quando da presidente amministrava l’intera Provincia regionale di Catania, per avere le risposte. Non a caso nel 2002, quasi a fine mandato, un sondaggio datamedia lo ha confermato come presidente della Provincia più amato d’Italia.  Con il sindaco Nino Naso stiamo lavorando a Paternò per ridare dignità e occasioni di crescita al nostro territorio. Non è facile. Quanto fatto in questi pochi mesi sembra una goccia in un oceano, perché il lavoro da fare è incredibilmente tanto, in tutti i settori portanti della vita economica, sociale e culturale della nostra città. Siamo in ginocchio, ma ci rialzeremo con il nostro impegno. Bisogna allora solo crederci e continuare nella strada intrapresa”.

Cosa intende fare per rilanciare lo sviluppo economico cittadino?

“Lo sviluppo economico passa attraverso tre direttrici strategiche – afferma Vito Rau -. L’agricoltura, settore economico principale del nostro territorio, è il primo argomento da seguire, con politiche di intervento su più fronti, li sintetizzo per citarli tutti: riforma sui Consorzi di bonifica; fondi di investimento per la rete idrica; politiche di supporto al prodotto agrumicolo ed agricolo, per poter raggiungere nuove fette di mercato; rispetto della legalità per la forza lavoro bracciantile. Secondo punto il turismo, fonte di reddito mai utilizzata in città. Anche qui sintetizzo: recupero e valorizzazione dei tre siti delle salinelle, compresa l’area archeologica di San Marco; valorizzazione della collina storica; valorizzazione dell’area del fiume Simeto con la creazione di percorsi naturalistici. Penso alla costituzione di gruppo di lavoro tematici, per sviluppare progetti ed attrarre investimenti, da impiegare sul territorio. Penso, poi, anche agli investimenti per rilanciare il settore dell’edilizia, praticamente fermo; alla mobilità, guardando in particolare alla tratta metropolitana Misterbianco-Paternò; alla rete viaria assolutamente carente; al settore rifiuti. E poi sono pronto ad ascoltare tutti i suggerimenti utili per una crescita della città.

Rispetto alla questione ospedale?

“E’ altro argomento da dover affrontare nell’immediato all’Ars. Il nostro ospedale è stato depotenziato poco alla volta, con gravi ripercussioni per il territorio. E’ giunto il momento di fermare questa lenta, quanto distruttiva emorragia. Negli ultimi anni abbiamo perso tutto, abbiamo perso il nostro ruolo di Comune centrale per il territorio, per il catanese. Dobbiamo riportare Paternò a Palermo. E’ questa l’occasione, non sprechiamola”.

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