7 milioni di euro per i Contratti di Quartiere. Botta e risposta Mannino -Mangano

Arriva in questi giorni l’annuncio da parte dell’Amministrazione guidata dal sindaco Nino Naso dell’approvazione del progetto esecutivo “Contratti di quartiere II” da parte del Genio Civile relativa alla realizzazione di opere di urbanizzazione, 26 alloggi popolari, centro polifunzionale, parco attrezzato e strade nella zona di Scala Vecchia.
A definirne i dettagli il vicesindaco Ignazio Mannino che in una nota scrive:
“Questa Amministrazione  ha avviato sin da subito una proficua ed efficiente collaborazione con L’Assessorato  Regionale alle Infrastrutture con il quale si è instaurato una sinergia fiduciaria che ha permesso il recupero delle somme stanziate per la
Città di Paternò, ben 7 milioni di euro per rilanciare le infrastrutture della nostra città ed attivare un processo virtuoso che porterà ad interventi anche di natura sociale come l’edilizia popolare ed in centro di aggregazione polifunzionale.
Riteniamo che sia un momento storico per la nostra Città, abbiamo dovuto correre ai ripari all’inettitudine della scorsa Amministrazione che non ha saputo addivenire ad una concreta .
Questo risultato assieme ad altri 20 milioni di euro di finanziamenti ottenuti, dimostra come la politica delle Azioni concrete indica la strada per la rinascita della nostra Paterno’ che diventa di fatto un “cantiere” in piena evoluzione e sviluppo”.
Immediata la replica dell’ex sindaco Mauro Mangano che in una nota chiarisce :”La giunta in carica si rallegra di avere finalmente approvato il progetto esecutivo dei contratti di quartiere. Molto bene. Nel frattempo il vice sindaco sente il bisogno di aggiungere che questo è merito loro, che sono corsi al riparo dall’”inettitudine delle precedenti amministrazioni”. Avrebbe potuto dire, invece, che procede un iter avviato dalle precedenti amministrazioni. Se fosse stato sincero e onesto intellettualmente. Ma siccome hanno poco altro di cui vantarsi, devono in ogni modo prendersi i meriti esclusivi di un lavoro lungo e corale. (Salvo precisare che i finanziamenti non ottenuti non dipendono da loro. Che è vero. Ma vale anche per quelli ottenuti.). I fatti però non sono difficili da conoscere. Vi chiedo la pazienza di leggerli perchè dietro ogni data e ogni atto ci sono mesi di fatica, l’ansia di non farcela, la determinazione di farcela, il lavoro di decine di persone, soprattutto tecnici comunali (primi fra tutti Bruno Maccarrone, Domenico Amodeo, Gianfranco Ursino, Mimmo Benfatto, Anna Maria Caruso, Carmelo La Russa, l’arch. Longo) oltre che amministratori, ma anche cittadini che hanno contribuito a questo obiettivo straordinario, compresa la signora che ci ha fatto le copie eliografiche di decine e decine di elaborati grafici di corsa, fidandosi che le avremmo pagate, prima o poi, e Luca Spataro che si è portato i voluminosi (e pesanti) faldoni a Roma in aereo per consegnarli personalmente al ministero.

Piccola storia dei contratti di quartiere.

Estate 2012, giunta Mangano appena insediata. Si corre da matti per approvare il primo progetto dei contratti di quartiere e inviarlo al genio civile entro agosto, pena la perdita del finanziamento. Ce la facciamo, con un impegno straordinario di tutti gli uffici. Il genio civile esamina il progetto, lo approva l’8/1/2013.

La giunta ne prende atto con una delibera di marzo. Il 24/4/2013 i faldoni vengono inviati dal comune di Paternò a Roma, al Ministero delle infrastrutture e trasporti per essere approvati dal Comitato Paritetico, come previsto dall’Accordo Quadro che bandiva il finanziamento.

Il 28/3/2014 il progetto, approvato anche dalla Commissione al Ministero, viene approvato dal consiglio comunale di Paternò per la riapposizione dei vincoli urbanistici necessari alla realizzazione delle opere e prima ancora ai relativi espropri.

Il 18/9/2015 la giunta comunale (si intenda quella precedente, l’inetta) approva il nuovo quadro economico, a seguito di una serie di intensi confronti con l’assessorato regionale, che ne imponeva la modifica.

Il 6/10/2015 la Regione firma finalmente il decreto di finanziamento.

Il 18/5/2016 è indetta la gara per la progettazione esecutiva.

Quando l’inettitudine lascia il posto alla presunzione è in fase di aggiudicazione la progettazione esecutiva e non resterà altro che aspettare, appunto il progetto esecutivo.

L’emozione che provammo quando, a ottobre 2015, abbiamo letto la comunicazione del decreto di finanziamento regionale, è stata una delle più grandi dei 5 anni di amministrazione. Una gioia incontenibile, perchè arrivava dopo 3 anni di fatica immane, avendo superato ostacoli che in alcuni momenti ci erano sembrati insormontabili. Ora, il pensiero che tra poco potranno iniziare i lavori degli alloggi popolari, del parco, del centro polifunzionale, è di nuovo una gioia grandissima. E mi auguro che questa amministrazione faccia bene il proprio lavoro, perchè possiamo gioirne, insieme, tutti.

Non capisco davvero perchè si debba mentire, e a tutti i costi denigrare il lavoro degli altri. Fate di più e meglio, liberatevi da questa sindrome dell’”è merito mio”, ci guadagniamo tutti”.

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