Defibrillatore obbligatorio per impianti sportivi e associazioni dilettantistiche 

Dal 1° luglio è scattato l’obbligo per gli impianti sportivi e per le associazioni sportive, anche quelle dilettantistiche, di munirsi del  defibrillatore. L’annuncio arriva dal Ministro della salute  Beatrice Lorenzin che insieme al Ministro dello Sport,   Luca Lotti,  hanno firmato il decreto . Le norme sono stringenti: in mancanza di defibrillatore non sarà possibile svolgere alcuna attività sportiva.

Sono escluse dal decreto le associazioni/ società /enti inerenti ad attività con ridotto impegno cardio-circolatorio, come le bocce, il biliardo, la pesca, la caccia sportiva, gli sport di tiro, giochi da tavolo ecc.

“Si tratta di rendere più sicuri e tutelati- afferma il ministro Lotti- i tanti momenti di agonismo e di esercizio fisico che si praticano ogni giorno nel nostro ricchissimo mondo dello sport non professionistico. Ci tornano alla mente tante storie di giovani sportivi scomparsi che avrebbero potuto essere messi in salvo grazie a un defibrillatore”. In Italia i casi di morte improvvisa sono circa 50.000 all’anno, 1200 al giorno;  tra questi si contano tantissimi giovani con meno di 35 anni.

Nella maggior parte dei casi, si tratta di cardiopatia ischemica, tanto improvvisa quanto letale se non trattata immediatamente, ma anche le cardiopatie aritmogene su base ereditaria come la Sindrome di Brugada e la malattia di Wolff- Parkinson – White. Per queste patologie- avverte il dott. Davide Borzì, esperto di sport – l’obbligo della certificazone medica (che comprende l’elettrocardiogramma a riposo), è riuscito a diagnosticare un elevato numero di casi e quindi a prevenire eventi che avrebbero avuto un esito infausto.

Soddisfatta la Federazione Italiana Medici Sportivi che tramite il suo presidente, Maurizio Casasco, avverte : “ La presenza dei defibrillatori va bene ed è importante, ma quel che è ancora più importante è la formazione a 360°, secondo le linee approvate dalla federazione. Solo attraverso un’adeguata formazione e uno screening accurato è possibile  di prevenire le morti improvvise”.

Il decreto prevede che nelle società sportive dilettantistiche sia presente una persona formata all’uso dello stesso durante le gare inserite nei calendari delle Federazioni sportive nazionali, durante lo svolgimento di attività sportive con modalità competitive ed attività agonistiche organizzate dagli Enti di promozione sportiva. Spetta alle associazioni e società sportive dilettantistiche accertare, prima dell’inizio delle gare, la presenza del defibrillatore all’interno dell’impianto sportivo e la sua regolare manutenzione, nonché la presenza della persona debitamente formata.

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